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Nome reperto:
Oinochoe

Dimensioni:
altezza 24 cm

Peso:
860 g

Ubicazione attuale:
Museo del Louvre - Parigi

Note:
Argento in parte dorato.
Molto danneggiato nella
parte inferiore.

Vaso per il vino a forma di pera con imboccatura stretta. L'ansa applicata termina nella parte superiore con una foglia di olivo e in basso con un volto di sileno. Il piede basso è ornato da un kymation di Lesbo. Sul collo due piccoli personaggi alati, il cui corpo termina in due foglie di acanto; ognuno di essi dà da bere a un grifone cornuto che finisce a sua volta in un acanto. Una striscia di rabeschi separa il gruppo dalla scena principale della decorazione che si ripartisce su entrambi i lati dell'asse della pancia del vaso, segnato da una forte nervatura. Su questo asse, ritta su un altare ornato di bucrani e di ghirlande, una statua del palladion. Da entrambi i lati, due vittorie: a destra, una giovane che affonda un coltello nella gola di un toro sul dorso del quale è inginocchiata; a sinistra, una giovane dai capelli corti inanellati che rialza il muso della bestia. Nella parte inferiore una decorazione con grandi foglie. Il soggetto della Vittoria che sgozza un toro trova la sua origine nella decorazione del parapetto del tempio di Athena Nike sull'Acropoli e ritorna in grande favore sotto Augusto. Tutto in questo vaso tende a evocare l'arte greca: laforma dell'oinochoe, la scelta delle immagini, il trattamento quanto mai classicizzante dei rilievi, come pure la ripresa di certi dettagli iconografici (l'acconciatura della Vittoria a destra). Ma il complesso della decorazione, che sfrutta il principio di simmetria nella composizione, è senz'altro una creazione degli orefici romani dell'epoca augustea. Le oinochoe con rilievi sono rare nell'argenteria del I secolo.

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