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Nome reperto:
Coppa con viticci

Dimensioni:
15.5 x 13.5 cm

Peso:
818 g

Ubicazione attuale:
Museo del Louvre - Parigi

Note:
Argento decorato a sbalzo.
La coppa presenta una doppia
parete. Il rilievo è a tratti corroso

Skyphos ovoidale su piede alto modanato, ad anse piatte a tre elementi. Questa coppa è la più grande del tesoro. Come quella che le fa da pendant, è ornata su ognuna delle facce da un viticcio lussureggiante che nasce da un ciuffo di acanto e si sviluppa simmetricamente su entrambi i lati di un grande fusto verticale. Le volute della pianta terminano con grandi fiori e attraverso di esse alcuni animali si affrontano. Faccia A: sul fusto verticale un cervo attaccato da cani, un'aquila che divora una lepre; a sinistra, un cane che insegue un cinghiale; a destra, un altro cane insegue uno stambecco; vi sono anche due uccellini e una gru. Faccia B: sul fusto verticale un orso abbatte un cervo; a sinistra, un cervo in corsa e due uccelli; a destra, un cervo; un uccello con una lucertola, una gru. La ceramica aretina ha ampiamente diffuso lo schema del viticcio popolato, ma in forma meno libera dell'esempio descritto, in cui gli animali corrono da un fusto all'altro. Il lavoro di oreficeria è qui di grande qualità. I viticci sono più leggeri e meno rigidi di quelli dell'Ara Pacis cui sono spesso paragonati. Tuttavia sembrano comunque affini alle creazioni dell'epoca augustea.

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