|
Skyphos ovoidale su piede alto modanato, ad anse
piatte a tre elementi. Questa coppa è la più grande del
tesoro. Come quella che le fa da pendant, è ornata su ognuna
delle facce da un viticcio lussureggiante che nasce da un ciuffo
di acanto e si sviluppa simmetricamente su entrambi i lati di un
grande fusto verticale. Le volute della pianta terminano con
grandi fiori e attraverso di esse alcuni animali si affrontano.
Faccia A: sul fusto verticale un cervo attaccato da cani,
un'aquila che divora una lepre; a sinistra, un cane che insegue
un cinghiale; a destra, un altro cane insegue uno stambecco; vi
sono anche due uccellini e una gru. Faccia B: sul fusto
verticale un orso abbatte un cervo; a sinistra, un cervo in
corsa e due uccelli; a destra, un cervo; un uccello con una
lucertola, una gru. La ceramica aretina ha ampiamente diffuso lo
schema del viticcio popolato, ma in forma meno libera
dell'esempio descritto, in cui gli animali corrono da un fusto
all'altro. Il lavoro di oreficeria è qui di grande qualità. I
viticci sono più leggeri e meno rigidi di quelli dell'Ara Pacis
cui sono spesso paragonati. Tuttavia sembrano comunque affini
alle creazioni dell'epoca augustea. |