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La forma è caratteristica del vasellame d'argento
pompeiano: si tratta di uno skyphos basso, quasi cilindrico,
munito di due anse a tre elementi. Il "tesoro di
Boscoreale" contiene parecchi altri esemplari di questo
tipo; ma la decorazione di questa coppa e del suo pendant (Coppa
"di Tiberio"), con rilievi a sbalzo, è
eccezionale, poiché vi si riconoscono quattro scene che
illustrano, in modo più o meno simbolico, avvenimenti storici
contemporanei. Su questa coppa a essere celebrato è
l'imperatore Augusto: nella prima scena è rappresentato in
mezzo al suo esercito, attorniato da soldati e littori, mentre
riceve l'atto di sottomissione di capi barbari, principi
Germani, i quali, secondo il loro costume, vengono a implorarlo
presentando a lui un giovane figlio. L'avvenimento rappresentato
ha avuto indubbiamente luogo nel 15 o nell'8 a.C., durante un
soggiorno dell'imperatore sul Reno. Una moneta d'argento
descrive una scena analoga. L'atteggiamento di benevolenza di
Augusto testimonia che egli esercita qui una delle virtù
capitali degli imperatori romani, la nominata sullo scudo dorato
offertogli dal senato nel 27 a.C. e che consiste nel perdonare a
coloro che sono alla sua mercé. La seconda scena è molto
diversa: Augusto occupa da solo il centro, regge il globo e
troneggia nella sua maestà. Riceve l'omaggio degli dei: Venere,
la mitica capostipite della dinastia, accompagnata da Amore, gli
tende una statuetta della Vittoria. Il genio del popolo romano e
una giovane donna in armi, senza dubbio Virtus, la seguono;
dietro Augusto, Marte guida il corteo delle province sottomesse.
Le due scene, nettamente separate, illustrano due aspetti
essenziali della personalità di Augusto così come viene
presentata dalla propaganda imperiale: il buon principe, che si
preoccupa di donare a Roma e a coloro che obbediscono alla sua
legge il più grande dei benefici, la pace, è così un uomo che
sta alla pari con gli dei, il padrone dell'universo. Entrambi i
quadri traggono il loro modello dall'arte ufficiale, un
bassorilievo monumentale o un dipinto. Di grande qualità,
testimoniano un notevole senso della composizione, in
particolare per la disposizione dei personaggi nello spazio. |