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Cantaro ovoidale che poggia su piede alto modanato;
le anse verticali sono ripiegate al di sopra dell'orlo. Il vaso,
che fa parte di una coppia (assieme alla coppa delle cicogne),
rappresenta su ognuna delle due facce delle gru in un paesaggio
palustre: su una, esse si disputano un serpente; sull'altra, uno
dei due trampolieri si pavoneggia davanti all'altro. La gru,
animale derivato dal repertorio del paesaggio nilotico, è fra
gli uccelli più frequentemente rappresentati dagli artisti
romani, sul vasellame di bronzo come su quello d'argento; se ne
trovano infatti parecchie, affrontate a un serpente, nei viticci
di due altre coppe di Boscoreale. |