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Pietro Giorgio de Prisco
Avvocato e Sindaco di Boscoreale

di Andrea de Prisco

Di lui, l'Avvocato Pietro Giorgio de Prisco, in realtà si sa poco... oppure molto, a seconda dei punti di vista.

Come altri "de Prisco" del passato, ebbe un'intensa vita pubblica. Pietro Giorgio, dal 1898 al 1907, fu infatti Sindaco di Boscoreale, come in precedenza suo padre Angelandrea, capostipite di tutti i "de Prisco".

Ebbe l'onore - non potrei esprimermi altrimenti - di ospitare presso la sua abitazione Salvatore di Giacomo, illustre poeta e scrittore napoletano, in quel momento in veste di cronista.

L'importante trasferta del di Giacomo in quel di Boscoreale fu dovuta in quell'occasione alla possibilità di visitare la Villa alla Pisanella (o Villa del Tesoro che dir si voglia), scoperta nel 1894 da Vincenzo de Prisco, fortunato fratello del nostro antenato diretto.

I dialoghi del di Giacomo con Pietro Giorgio de Prisco o, per meglio dire, "l'Avvocato" , sono riportati dettagliatamente nel primo dei due articoli redatti dallo scrittore. E da lì, ad esempio, apprendiamo che... fumava il sigaro - lasciando in aria ampie boccate di fumo - e beveva ottimi caffè, così li definiva l'autore, molto zuccherati! Lo stesso di Giacomo sottolinea, nel suo "pezzo" ,che tra una chiacchiera e l'altra l'Avvocato fece cadere la sua terza zolletta di zucchero nella tazza che, lentamente, sorseggiava...

Scherzi a parte, dall'articolo del di Giacomo, qualora ce ne fosse bisogno, si comprende molto bene quanto Pietro Giorgio fosse veramente un "uomo di cultura". Al punto da prestarsi per l'occasione da valida guida archeologica allo stesso di Giacomo, pur non essendosi mai occupato - per sua stessa ammissione - di tale materia sino al periodo dei fruttuosi ritrovamenti da parte del fortunato fratello.

A "livello familiare", Pietro Giorgio è sicuramente da ricordare per aver fatto costruire al figliuolo Angelo Andrea - personaggio un po' ribelle! - un vero e proprio Teatro, il Minerva. Sul quel palcoscenico Villa De Prisco - Clicca per ingrandire...passarono fior di attori famosi e stesso Angelo Andrea - che a quanto pare amava il teatro più di qualsiasi altra cosa! - in più d'una occasione ebbe modo di recitarvi.

Morì a 62 anni, nel 1921, anno sicuramente da dimenticare per la Famiglia de Prisco. Nell'arco di pochi mesi, infatti, morirono anche i fratelli Vincenzo (quest'ultimo in circostanze drammatiche) e Nicola, illustre magistrato... tanto illustre da arrivare a ricoprire la carica di Primo Presidente di Corte di Cassazione. A quest'ultimo Boscoreale dedicò una strada e, nel primo anniversario della sua morte, una lapide presso la sua casa natia.

 

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